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    Confronto fra proteine vegetali e proteine animali.

    Confronto fra proteine vegetali e proteine animali.
    Confronto fra proteine vegetali e proteine animali.

    Consumiamo più proteine vegetali per invecchiare in salute.

    Spesso quando si parla di proteine il pensiero va subito alla carne, perché erroneamente si crede che solo la carne possa soddisfare il fabbisogno proteico giornaliero. In realtà non è così: basti pensare a tutti i popoli vegetariani al mondo o anche solo al passato dove la carne veniva consumata solo durante le feste ed i legumi rappresentavano la fonte proteica principale dei piatti dei nostri avi che tra l’altro svolgevano anche lavori molto pesanti.

    Ed ecco che ogni regione italiana ha il suo piatto tipico: la zuppa di fagioli in Toscana, la zuppa di fave umbra che possiamo ritrovarla anche in Puglia, la pasta e ceci, la pasta e fagioli tipica delle regioni del Sud, ma anche all’estero: il mais con i fagioli neri in Sud America, la soia con il riso in Asia, eccetera, eccetera.

    I risultati di uno studio recente pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” hanno dimostrato che le donne che consumano maggiori quantità di proteine da fonti vegetali sviluppano meno malattie croniche e hanno maggiori probabilità di essere più sane con l’avanzare dell’età.

    Analizzando i dati di oltre 48.000 donne i ricercatori hanno riscontrato una notevole riduzione delle malattie cardiache, del cancro e del diabete, nonché del declino cognitivo e mentale tra coloro che includevano nella dieta più proteine provenienti da fonti vegetali quali frutta, verdura, cereali integrali, legumi, rispetto a coloro che ne mangiavano meno. Secondo gli esperti i benefici delle proteine vegetali potrebbero derivare in realtà da altre componenti piuttosto che dalla proteina in sé, infatti le piante, rispetto ai cibi di origine animale, contengono una percentuale più elevata di fibre, micronutrienti e composti benefici chiamati polifenoli. Questo potrebbe rappresentare il segreto per invecchiare in salute.

    Ma facciamo più chiarezza: quali sono le proteine vegetali e quali le proteine animali?

    Le proteine animali sono rappresentate dalla carne, dal pesce, dalle uova e dai latticini.
    Le proteine vegetali sono rappresentate dai legumi, dai cereali integrali in chicco, ma anche dalla frutta secca e dai semi oleaginosi (semi di lino, sesamo, zucca, girasole).
    I legumi sono: lenticchie, piselli, ceci, cicerchie, fagioli, fave, soia.

    I cereali in chicco sono una fonte proteica incredibile, pensate che in 100 gr di farro in chicco vi sono ben 12 gr di proteine, e se associamo un legume abbiamo già quasi soddisfatto il nostro fabbisogno proteico giornaliero. Se ad esempio mangiamo 100 gr di farro con 50 gr di fagioli borlotti abbiamo in 50 gr di fagioli 10 gr di proteine che associate a quelle del farro ci permettono di avere tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno come se mangiassimo una fetta di carne da 100 gr.

    Ma quale cereale per avere una adeguata fonte proteica? Il cereale integrale ed in chicco così come la spiga lo ha generato, integro! Non lavorato, non raffinato! E solo così preserviamo tutti gli elementi nutritivi di cui l’organismo ha bisogno (fibre, proteine, minerali, vitamine ed oligoelementi).

    Si dividono in cereali con glutine come: frumento, orzo, segale, farro e avena e senza glutine come riso, mais, miglio, sorgo.

    Esistono poi gli pseudo cereali: quinoa, amaranto e grano saraceno: senza glutine e provvisti di tutti gli amminoacidi, in particolare della lisina di cui normalmente gli altri cereali sono carenti, pertanto vengono chiamati pseudo cereali e possono anche essere consumati con verdure senza l’aggiunta di legume perché già completi! Questi ultimi sono molto ricchi di proteine, ma anche di vitamina B2, vitamina E, calcio, ferro, rame, zinco, fosforo. Per 100 gr hanno circa 13 g di proteine, molto ricchi di calcio, e quindi adatti alla alimentazione di tutti, anziani e bambini compresi. L’amaranto in particolare può essere utilizzato come complemento per chi ha quasi eliminato alimenti di origine animale ma non tollera bene i legumi poiché garantisce un ottimo apporto amminoacidico essenziale. Ed anche il grano saraceno per l’alto tenore proteico e l’elevato contenuto di lisina può essere considerato una leguminosa leggera.

    Ricordo ancora durante lo svezzamento di mio figlio quanto utilizzai questi cereali proprio perchè completi!!!

    Nel mondo vegetale poi le proteine le troviamo anche nella frutta secca e nei semi oleaginosi, non dimentichiamolo!! I semi di sesamo ed in particolare la crema di sesamo è una fonte proteica meravigliosa: mangiate tutti i giorni un cucchiaino di crema di sesamo contiene una quantità di calcio incredibile e per 100 gr vi sono ben 26 g di proteine. Visto quanto è ricco il mondo vegetale?

    Vogliamo allora mettere a confronto 100 gr di fagioli secchi con 100 g di fesa di bovino adulto?

    Cosa contengono?
    Fagioli: 20.3 g di proteine, grassi saturi 0 g, carboidrati 47.5 g, colesterolo 0 mg, fibre 15.7 g
    Bovino: proteine 21 g, grassi saturi 3.1 g, carboidrati 0 g, colesterolo 70 mg, fibre 0.

    Cosa succederebbe al nostro intestino ed al nostro organismo se mangiassimo carne per tre settimane o se invece mangiassimo solo fagioli?

    Ecco i risultati: dopo tre settimane di sola carne sarà un miracolo se non vi ritroverete con un blocco intestinale per la totale assenza di fibre, oltre a probabili danni di sovraccarico epatico e renale.
    E i fagioli? I fagioli invece ci potranno regolarizzare l’intestino, grazie all’azione della fibra, ci daranno la giusta energia per affrontare la giornata grazie alla quota di carboidrati, proteine e grassi insaturi, con l’unico inconveniente di un po’ di meteorismo intestinale ed un po’ di flatulenza, senza alcun danno per la salute. Questo dovrebbe far riflettere enormemente.

    L’OMS ha inserito la carne trasformata (insaccati, salame prosciutto..) nella categoria 1 delle sostanze certamente cancerogene insieme ad altre 115 che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo, l’amianto, l’arsenico, il benzene, l’alcool.

    La carne rossa è nella categoria 2° (sostanze possibilmente cancerogene).
    Pertanto iniziamo ad avere una dieta varia, introduciamo i vegetali, i legumi, la frutta, la verdura, i semi oleaginosi per rimanere in salute ed avere una vecchiaia serena e libera da medicine e malattie.

    Questa volta al posto di darvi una ricetta, voglio lanciarvi una sfida:

    LA SFIDA DEI 20 GIORNI: in questi 20 giorni dovrete:
    -eliminare il consumo di carni processate (prosciutto, bresaola, salame..)
    -evitare o limitare il consumo di carne rossa (non più di una volta a settimana)
    -iniziare a consumare cereali integrali ed in chicco combinati con legumi decorticati
    -consumare frutta e verdura tutti i giorni
    -consumare frutta secca e semi oleaginosi

    Come vi sentirete fra 20 giorni? Lo scoprirete solo provando!..

    Dr.ssa Donatella Pezzimenti

    www.studiomedicopezzimenti.it

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