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    L’alimentazione vegetale nel bambino.

    L’alimentazione vegetale nel bambino.
    L’alimentazione vegetale nel bambino.

    POSSIAMO CRESCERE I NOSTRI FIGLI CON UNA ALIMENTAZIONE A BASE VEGETALE?

    Assolutamente si!

    Il consumo delle proteine animali non è indispensabile per la crescita corretta dei bambini.

    L’alimentazione vegetale è compatibile con un accrescimento staturo-ponderale adeguato ed equilibrato e nei primi 2-3 anni di vita dovrebbe essere l’alimentazione raccomandata.
    Numerose riviste scientifiche come l’Academy of Nutrition ed Dietetics hanno confermato come una dieta a base vegetale è compatibile con tutte le fasi della vita dalla gravidanza, all’allattamento, allo svezzamento, alla età infantile fino alla adolescenza ed alla età adulta. Altre riviste come il Journal of Pediatrics hanno pubblicato uno studio che dimostrava come una dieta vegana riduce il rischio di cardiopatie nei bimbi obesi. E poi la British Pediatric Association ha confermato la validità preventiva di una dieta a base vegetale.

    Eppure nonostante la scienza vada verso questa direzione ed ogni giorno venga pubblicato uno studio che parla di quanto sia importante avere una dieta a base prevalentemente vegetale che porti ad una riduzione importante del consumo di carne ed insaccati, ancora la dieta vegetariana viene vista come una scelta pericolosa, rischiosa, estremista, che porta a carenze nutrizionali, ecc. ecc.

    Ma non è assolutamente così e per capire meglio questo concetto dovremmo fare un passo indietro nel tempo, in particolare a poco prima della Rivoluzione Industriale (fine 1800), quando i nostri avi avevano una alimentazione caratterizzata da cereali in chicco, legumi, frutta e verdura del loro orto che raccoglievano nei giusti periodi dell’anno e si nutrivano di quello che la terra forniva loro.

    La carne era un lusso solo per i ricchi ed i contadini la consumavano poche volte all’anno. Quindi i nostri avi avevano una alimentazione a base vegetale e consumavano zuppe di fagioli, pasta e ceci, zuppe di verdure, così come in Asia consumavano soia e riso ed in centro America mais e fagioli neri. E questa alimentazione è andata avanti per secoli e per numerose generazioni.

    Cosa succede però dopo la Rivoluzione Industriale?

    Le famiglie si trasferiscono dalla campagna alla città ed anche le donne iniziano a lavorare in fabbrica, cambia così tutta la gestione familiare e anche l’accudimento dei figli. Si inizia a ridurre il tempo dedicato all’allattamento, alla preparazione dei cibi e si iniziano a consumare i primissimi cibi industriali (passate di pomodoro pronte, alimenti confezionati ecc.).
    La situazione si modifica dopo la ripresa economica successiva alla seconda guerra mondiale fino ad arrivare al boom economico degli anni ’70 che cambierà inesorabilmente le sorti e le abitudini alimentari di tutti.

    Nascono i primi omogeneizzati, il latte materno viene sostituito dal latte artificiale: la donna diventa più autonoma, inizia a lavorare a tempo pieno e questi “nuovi cibi” risultano comodi e pratici.
    Di pari passo scoppia il consumo della carne: prima vista come bene di lusso e patrimonio solo dei ricchi, inizia ad entrare nelle famiglie di tutti e pian pianino nessuno riesce più a rinunciare alla bistecchina…”la carne fa bene, la carne fa forza, la carne fa diventare forti e grandi”.
    Cosi il consumo di carne diventa sinonimo di BENESSERE, la buona crescita del bambino viene attribuita al consumo di carne, senza la quale il bambino non potrà più avere uno sviluppo di crescita adeguato.

    E così dallo svezzamento nettamente iperproteico ancora, ahimè, consigliato dai più, fino alla crescita successiva, la quantità di proteine diventa sempre più alta a scapito della salute, fino ad arrivare ai nostri giorni dove l’alimentazione iperproteica, industriale, troppo ricca di sale e zucchero e poco nutriente, ha portato ad aumento di obesità, aumento di allergie, aumento di malattie autoimmuni, aumento di dermatiti, aumento di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (azione diretta degli emulsionanti contenuti nelle merendine e nel cibo industriale sul muco della mucosa intestinale), ed infine aumento dei casi di diabete mellito.

    I bambini mangiano male e si muovono poco e il nostro Paese è tra quelli a più alto tasso di sovrappeso e obesità in Europa! Questo dato è veramente preoccupante ed allarmante considerando che ci troviamo nel Paese della dieta Mediterranea diventata patrimonio dell’Unesco.

    Ma a quanto pare qualcosa non ha funzionato e non sta funzionando visto l’aumento di malattie nell’età infantile, un’età in cui i bimbi dovrebbero correre ed essere in piena salute.
    Pertanto qualcosa occorrerà fare per evitare che i nostri figli diventino degli adulti malati…

    Nel prossimo numero vi spiegherò nel dettaglio cosa possiamo fare per migliorare le sorti dei nostri figli e come organizzare un piatto a base vegetale partendo proprio dallo svezzamento, affinché i nostri figli possano crescere in salute, pieni di energia e soprattutto privi di malattie!

    Dr.ssa Donatella Pezzimentiwww.studiomedicopezzimenti.it

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