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    Consigli utili

    I consigli della Dott.ssa Pezzimenti

    Benvenuti nella sezione Consigli utili. Cliccando sulle domande qui sotto si aprirà un box con i consigli della dottoressa su diversi temi del mondo della Gastroenterologia e dell’Alimentazione. Per un consulto medico ti invitiamo a contattarci.

    Questi sintomi fanno parte della malattia da reflusso gastro-esofageo sindrome clinica caratterizzata da rigurgito acido, reflusso, bruciore, dolore retrosternale, ma non solo, spesso questa malattia si presenta con sintomi detti extra-esofagei quali tosse secca, otiti frequenti, talora polmoniti. È molto importante fare una diagnosi tempestiva per evitare le complicanze.
    In questo caso il paziente potrebbe avere una gastrite, quindi in base alla intensità dei sintomi, alla età e ad una eventuale presenza di sintomi di allarme (anemia, perdita di peso..) si deciderà se eseguire una gastroscopia che permetterà di fare una diagnosi corretta. Tuttavia non sempre è necessaria la gastroscopia, la cosa importante è curare i sintomi fastidiosi e quotidiani che affliggono il paziente.
    Con questi sintomi si rende necessaria l’esecuzione di un prelievo ematico e di una eventuale gastroscopia per escludere una sindrome da malassorbimento.
    È molto importante fare una visita accurata per capire se il paziente è affetto della sindrome dell’intestino irritabile ed effettuare una accurata anamnesi alimentare per individuare eventuali intolleranze.
    L’evacuazione di sangue non deve mai essere trascurata perché potrebbe sottendere una serie di patologie. A volte trattasi solo di emorroidi, ma è necessaria sempre una visita medica specialistica.
    A 50 anni è importante effettuare la ricerca del sangue occulto nelle feci su tre campioni. In caso di familiarità per tumore del colon-retto o di presenza di sintomi di allarme si effettua direttamente la colonscopia.
    La cistite e la vaginite da candida sono infezioni molto diffuse che tendono a recidivare con conseguenti sintomi fastidiosi. Spesso queste infezioni sono favorite da stress e da una cattiva alimentazione; l’abuso inoltre di antibiotici va a creare un ulteriore indebolimento della flora intestinale auto mantenendo l’infezione. Per evitare questo circolo vizioso è necessaria una dieta appropriata caratterizzata da cibi che vadano a riequilibrare la flora batterica creando il giusto terreno in cui funghi e batteri non siano in grado di proliferare in maniera patologica.
    Il diabete mellito di tipo 2 è il male del nostro secolo e purtroppo sempre più in crescita anche nella popolazione giovanile. Causa principale una scorretta alimentazione ricca di carboidrati raffinati, snack, merendine, bevande gassate e zuccherate, cibi da fast food, insaccati, fritti. Da recenti studi è stato dimostrato che con una alimentazione povera di grassi animali e a prevalente componente vegetale si può migliorare l’andamento della malattia fino alla sospensione della terapia farmacologia.
    Bisogna tenere in considerazione la malattia celiaca, intolleranza al glutine di natura autoimmune, che può correlarsi ad altre patologie (disfunzioni della tiroide, anemia, dermatite, epatite autoimmune…).

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